Oroborobus è un viaggio da una parte all’altra di Torino in sella alla sua spina dorsale.
L'idea alla base del progetto è la convivenza nell'ambiente urbano della bellezza e della crudezza.
Le città nascono e crescono, si plasmano e trasformano grazie alle persone che le abitano.
Le strade, i crocevia, i palazzi sono gli scenari in cui avvengono gli incontri.
Torino è una città che sposa le differenze e i contrasti.
Il video mostra questa vicinanza di morbidezza e durezza, delicatezza e amarezza.
Il tram 4 taglia la città per intero, dalla periferia di Falchera a quella di Mirafiori, passando per il centro.
Per questo è stato deciso di compiere un viaggio fotografando tutto il paesaggio che scorreva attraverso i suoi finestrini, sia a destra che a sinistra.
Un viaggio obbligato, a cui abbandonarsi solamente allo scorrere delle rotaie, alle persone, a questo andare a tornare, sempre sullo stesso percorso, come un oroborus.
Quello che viene presentato è ciò che realmente c'è, nella coscienza che amare una città significa accettarla, conoscerla per poi comprendere ciò che realmente potrebbe aiutare a migliorarla.
Da un capolinea all'altro, un lungo viaggio attraverso le contraddizioni di una città in grado di ospitare un enorme mercato a pochi metri dallo splendore del Palazzo Reale, altissimi palazzi in cemento e chiese barocche, corsi ad alto scorrimento e vie mattonate: toni di una città che alterna grigiore e colore.
La scelta della stop-motion è la risposta estetica a quanto detto.
La fotografia è la cornice di un momento così come la città lo è del movimento.
In questo parallelismo, si rivela l'idea di frammentazione del tempo.
I suoni sono quelli realmente registrati durante le riprese. I rumori del tram, i discorsi delle persone, che variano, al variare del paesaggio.
Oroborobus - viaggio lungo la spina dorsale di Torino
Video











